Una buona base finanziaria per Monteceneri

Una buona base finanziaria per Monteceneri

Ci sono tutte le premesse per impostare le priorità per gli investimenti e le spese correnti.

Monteceneri, finanze e perequazione

I giornali di oggi (e non è un Pesce d’aprile) riferiscono che 23 Comuni hanno chiesto al Consiglio di Stato una revisione urgente dei meccanismi della perequazione intercomunale che nel 2015 ha fatto entrare nelle casse di Monteceneri Fr. 1’923’754, ovvero quasi il 20% dei ricavi alla voce imposte.
Il principio della solidarietà tra i Comuni non è in discussione (per il momento) ma forte è la volontà di alcuni Comuni paganti di ridurre – anche drasticamente – il loro contributo.
Sono perciò convinto che i Comuni come Monteceneri devono essere corretti e usare bene le risorse che ricevono. Una correttezza che impone anche di restituire parte dei soldi ricevuti quando il risultato dei conti annuali risulti particolarmente positivo.

L’esperienza di Monteceneri

A seguito di due entrate straordinarie e irripetibili, Monteceneri ha dovuto restituire parte del contributo ricevuto per gli anni 2012 (avanzo di Fr. 2’000’163.14) e 2013 (avanzo di Fr. 1’347’746.76).
L’importo «restituito» ai cittadini dei Comuni paganti è stato, in totale, di Fr. 1’590’974.-

In questi giorni, questi dati (noti da tempo) sono stati scongelati per sostenere la tesi secondo la quale il Municipio di Monteceneri non avrebbe avuto una sufficiente pianificazione finanziaria. Addirittura c’è chi ha scritto che Monteceneri «non dispone di un piano finanziario proiettato ad almeno cinque anni».

Il piano finanziario 2012-2016

L’autore (Consigliere comunale e membro della Gestione) dimentica però che il 19 giugno 2013 il Municipio ha presentato al Consiglio comunale il Piano finanziario 2012-2016 (cinque anni). Un anno dopo, tenuto conto dei risultati 2012 e 2013, l’11 giugno 2014, il Municipio ha aggiornato i dati per il periodo 2014-2016. Al Municipio uscente è infatti sembrato corretto non proiettare il piano finanziario oltre il 2016 per non condizionare le scelte dei nuovi municipali.

Tuttavia, in risposta ad un’interpellanza, lo scorso 16 dicembre 2015, il Municipio ha presentato al Consiglio comunale anche l’elenco degli investimenti e delle opere previste per i prossimi anni suddividendole in:

  • crediti già votati dal Consiglio comunale (priorità 1) per un totale di Fr. 6’07’600.-;
  • investimenti decisi da terzi (ad esempio per la depurazione delle acque e il Piano dei trasporti del Luganese) con quote annuali a carico di Fr. 698’152.- a carico di Monteceneri;
  • per studi e progetti: in corso (il Piano Regolatore), previsti e necessari (ad esempio il Piano generale di smaltimento PGS e il Piano generale degli acquedotti PGA) o auspicati;
  • progetti di massima per i quali si stanno preparando progetti e preventivi definitivi (come ad esempio il marciapiedi verso Bironico alta)
  • un elenco di idee di progetto.

A me pare una buona base di partenza. E se le idee di progetto sono state elencate in ordine alfabetico è, ancora una volta, per non vincolare le scelte del nuovo Municipio e del nuovo Consiglio comunale.

Conclusioni

Come municipale ho la coscienza tranquilla.
I risultati confermano che il Municipio ha gestito in modo corretto le finanze di Monteceneri: 5 risultati d’esercizio positivi, un debito pubblico pro-capite medio basso (Fr. 1’581) e una buona quota di capitale proprio (33.5% a fronte del 4.4% del primo consuntivo).

Insomma: anche se si può sempre fare meglio, il Municipio uscente consegna a quello che sarà eletto fra dieci giorni una buona base sulla quale impostare le sue scelte di priorità per gli investimenti e per le spese correnti.

Matteo Oleggini

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