Posteggio Splash & SPA: il mio punto di vista

Posteggio Splash & SPA: il mio punto di vista

La discussione sul posteggio Splash & SPA a Rivera, Monteceneri sembra sempre più ad un derby. Alcune riflessioni per chi vuole formarsi la propria opinione con l’amara consapevolezza che «la fiducia è come una gomma per cancellare…»

Il posteggio Splah & SPA a Rivera Monteceneri
Il posteggio Splash & SPA in un giorno di grande affluenza - Fonte: swit.ch

A Monteceneri si continua a discutere del posteggio della Splash & SPA a Rivera.
Dopo l’interrogazione, puntuale e attesa, di alcuni Consiglieri comunali è arrivata anche la risposta del Municipio, adottata all’unanimità e pubblicata per dare a tutti gli interessati la possibilità di un’informazione completa.
Sul tema, gli schieramenti sono ormai profilati e la discussione ricorda quelle sui derby: Lugano contro Ambrì, Bellinzona contro Lugano o, anni fa, FC Rapid Bironico contro SAR Rivera.
A chi volesse farsi un’opinione prima di schierarsi pro o contro il Municipio offro anche il mio punto di vista.
Matteo Oleggini

I fatti

Il posteggio è stato autorizzato (anche dal Cantone) per il periodo del cantiere per la costruzione dello Splash & SPA; è provvisorio e il terreno doveva (deve) tornare agricolo dopo l’entrata in funzione del nuovo posteggio. Nei giorni di maggiore affluenza i posteggi autorizzati sono insufficienti e il posteggio provvisorio (normalmente chiuso) è stato la valvola di sfogo che ha finora evitato il caos nei dintorni e sulle strade comunali.

La necessità di riprisitinare il terreno agricolo è nota a tutti: al Municipio, al proprietario e ai responsabili di Monte Tamaro e Splash & SPA.
A fine gennaio 2015, il Municipio lo ha ricordato per iscritto alla Monte Tamaro SA.
Dopo altri incontri, discussioni, scambi di informazioni anche con le autorità cantonali, pochi giorni prima che il Municipio decidesse l’avvio di una procedura formale con l’ordine di ripristino è giunta (prima della riunione dell’8 giugno 2015) la lettera con la quale la Monte Tamaro SA si impegnava a smantellare il posteggio ed a ripristinare il terreno agricolo entro il 31 dicembre 2015.

A quel momento il Municipio ha deciso di dare fiducia alla Monte Tamaro e di non avviare una procedura formale confidando che la situazione si sarebbe risolta prima della fine dell’anno (2015). Questa decisione è stata comunicata anche alle autorità cantonali.

Il 31 dicembre 2015 è passato, i lavori di ripristino non sono stati avviati e, in questi tre mesi, il Municipio non ha fatto qualcosa per riavviare la procedura sospesa ad inizio giugno.

Il mio punto di vista

Dopo la risposta del Municipio – che condivido senza riserve – per me resta la domanda: «come valuti il tuo operato di Municipale»?

Pur se la mia fiducia è stata tradita, tornando all’8 giugno 2015 prenderei, anche con il senno di poi, la stessa decisione. Resto infatti convinto che, anche nei rapporti tra le Autorità e il cittadino, la parola data, per lo più per iscritto, ha un grande valore. Per questo credo che riconoscere la buona fede dei cittadini è, quando promette di risolvere una vertenza, soluzione migliore dell’avvio di una procedura che potrebbe finire davanti ai Tribunali e prolungarsi per anni.
Questo modo di fare che può / deve essere adottato nei confronti di tutti i cittadini.

Riconosco che, ad inizio 2016, sono poi rimasto in attesa degli eventi e, preso atto del silenzio di tutti i colleghi di Municipio, non ho riproposto la necessità di ripristinare il terreno agricolo. Con il senno di poi è stato un errore anche perché la polemica pre-elettorale era programmata.

Sono però ottimista e resto fiducioso: i lavori di ripristino saranno eseguiti e la situazione tornerà nella legalità anche se in tempi più lunghi di quelli promessi. Credo infatti (anche se non ne vedo i segni) a chi afferma che «i lavori di ripristino sono iniziati». Se così non fosse, la procedura riprenderà dal punto in cui si è interrotta a giugno 2015.

Di tutto questo mi resterà in ogni caso un retrogusto amaro e un’esperienza che ricorderà (spero non solo a me) che «la fiducia è come una gomma per cancellare; diventa sempre più piccola dopo ogni errore».

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