Splash e Spa: un regalo e un’opportunità

Splash e Spa: un regalo e un’opportunità

A Rivera, il centro Spalsh e Spa Tamaro mostra ogni giorno un nuovo tassello del suo volto: compaiono gli scivoli colorati e, l’altra sera, ho osservato le prime prove dei giochi di luce che saranno fra le sue caratteristiche.

Sono impressionato dai numeri di questo progetto, finanziato al 100% da privati: l’investimento di oltre 90 milioni, il numero dei visitatori attesi e l’affermazione che sarà «il miglior parco di divertimenti acquatici d’Europa».

Sempre più spesso mi ritrovo però anche a riflettere sulla sfida che ci attende: valorizzare al massimo, per tutto il Ticino, gli stimoli e gli indotti di questa iniziativa.

La sfida coinvolge non solo Monteceneri e la Valle del Vedeggio ma tutto il Luganese e il cantone: Splash e S sorge infatti al centro del Ticino, ai piedi della regione del Tamaro. Una regione che è punto di incontro tra il Luganese, il Locarnese e il Bellinzonese ed ha le potenzialità per diventare il motore verso nuovi orizzonti turistici, un forte attrattore per le persone che in tutta Europa cercano il contatto con la natura, l’autenticità delle emozioni e dei prodotti del territorio o anche solo una sosta nel viaggio dal nord al sud dell’Europa (e viceversa).

Il compito di muoversi per cogliere i benefici di questo grosso progetto spetta a ristoratori ed albergatori, datori di alloggio, agricoltori, produttori di prodotti locali ed a chiunque abbia il coraggio di «cambiare punto di vista» per immaginare nuove iniziative ad esempio proponendo escursioni alla scoperta della regione (dai laghi ai castelli e oltre). In altre parole: le opportunità ci sono ma le iniziative devono nascere «dal basso».

Chi decide «mettersi in gioco» non sarà lasciato solo: l’Agenzia regionale per lo sviluppo del Luganese ARSL si è dichiarata a disposizione per facilitare la ricerca e la messa a punto dei progetti e per accompagnare i promotori.

Ogni volta che passo davanti al cantiere, mi convinco che Splash e Spa Tamaro è una sfida che fa tremare i polsi ai promotori e ai gestori ma è anche, e forse soprattutto, un grande regalo fatto a Monteceneri, al Luganese e a tutto il Ticino.

A noi il compito di cogliere, insieme, questa grande opportunità.

Matteo Oleggini

[Articolo pubblicato dal Corriere del Ticino – Tribuna elettorale dell’8 marzo 2012]
[Echi dalla giornata delle porte aperte del 31 marzo – via Ticinonline]

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