31 sedute e più di 500 decisioni

31 sedute e più di 500 decisioni

Le Notizie in pillole di questa settimana hanno un piccola appendice statistica: nel corso della seduta di lunedì 27 giugno, sette mesi dopo la prima riunione, il Municipio di Monteceneri ha adottato la decisione numero 500.

Per me è anche il momento di un primo bilancio personale che – come ho raccontato in occasione dell’assemblea della Sezione PPD – è carico di luci e ombre.

Il numero delle decisioni dimostra che si è lavorato molto; nella stragrande maggioranza dei casi si è però trattato di decisioni dettate dal “giorno per giorno”, di questioni  burocratiche  (ad esempio le richieste per il pagamento a rate dei conguagli delle imposte) che dovranno essere delegate all’amministrazione.
Troppo poco, invece, è stato il tempo dedicato alla riflessione sul futuro del Comune di Monteceneri, ai problemi che ci attendono nei prossimi anni. Così, ad esempio, non abbiamo ancora esaminato la lista delle questioni aperte o delle opere decise dai Consigli Comunali degli ex-Comuni.
Anche per questo ho proposto ai colleghi di fissare due riunioni mensili supplementari per discutere ed approfondire i temi a medio e lungo termine.

In Municipio, abbiamo lavorato bene, in un clima di concordia e collaborazione. Le inevitabili divergenze d’opinione non hanno causato tensioni.
Ma, nello stesso tempo, abbiamo lavorato “male”: non ancora come una squadra (o un collegio) ma come 7 solisti per altro ben diretti dal sindaco.
Anche i metodi di lavoro, la preparazione delle decisioni e la verifica dei loro effetti, il (troppo) tempo dedicato alle questioni “operative” sono rimasti quelli che andavano bene per un Comune di 1’500 abitanti. Ma adesso siamo quasi 4’300, cioè ormai il triplo.

Infine – se guardo al mio bilancio personale – ho motivi per essere soddisfatto per il contributo che ho potuto dare al lavoro del Municipio sui dossier che riguardano l’ambiente ed anche su molti altri. Sono però anche deluso per non essere ancora riuscito a creare le premesse per un salto di qualità che è, per me, indispensabile.

Questo alternarsi di luci ed ombre spiega forse perché alle domanda “come va il nuovo Comune?” rispondo sempre in un modo sibillino o enigmatico, che spesso ha lasciato perplessi i miei interlocutori (con i quali mi scuso).
Resto in ogni caso motivato, fiducioso e determinato a continuare.
La lista PPD-Generazione Giovani si è data una visione e un programma fino al 2020.  Nei primi sette mesi alcuni risultati sono già stati raggiunti.
Il resto verrà. Sono infatti convinto che una visione a lungo termine serve anche per superare qualche delusione e ritrovare ogni settimana la motivazione e l’entusiasmo per continuare a lavorare nell’interesse di Monteceneri, per e insieme ai suoi abitanti.

Matteo Oleggini

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